E’ stata la richiesta espressa questa mattina al Sinodo dal Segretario di stato, card. Angelo Sodano. Parlando della necessità di “un’unità vitale ed operativa” tra tutti i vescovi, Sodano ha ricordato la composizione del Sinodo (11 Chiese cattoliche orientali, 112 conferenze episcopali rappresentate, vescovi eletti direttamente dal Papa, 25 presuli responsabili di dicasteri vaticani provenienti da varie aree linguistiche, oltre al Patriarca che guida la Congregazione delle Chiese orientali). Ciò – ha aggiunto – costituisce “un mosaico episcopale la cui unità è mirabilmente composta da tanti tasselli diversi”. Dopo aver sviluppato questa analisi “strutturale” della Chiesa, Sodano ha quindi rivolto il fraterno e cordiale appello a “non esigere l’impossibile dalla Curia Romana”. “Tutti siamo limitati – ha sottolineato -. Le contrapposizioni non servono a nulla. Sia questo lo spirito del nostro comune lavoro, animato dallo stesso fuoco di carità che Cristo ha infuso nei nostri cuori”. Il Segretario di Stato ha anche ricordato il ruolo dei vescovi inviati come Nunzi e Delegati apostolici e la necessità di una proficua collaborazione con l’episcopato locale per l’unico ideale della diffusione del Regno di Dio. Concludendo il suo intervento si è augurato che “questo sia il Sinodo dell’unità”.” “” “