ATTACCO USA IN AFGHANISTAN: LA CARITAS ITALIANA IN PARTENZA PER IL PAKISTAN

Una missione in Pakistan per valutare gli interventi da mettere in atto d’intesa con la Caritas del Paese e un incontro nella sede di Roma per approfondire cause e conseguenze dei nuovi conflitti e percorsi di riconciliazione. Sono le due nuove iniziative promosse dalla Caritas italiana, già impegnata nell’organizzazione di una missione in Iran per far fronte all’emergenza profughi. Mentre l’Afghanistan continua ad essere teatro di violenza, “la Caritas sta moltiplicando gli sforzi per fornire cibo, acqua, medicinali e cure sanitarie, ma anche tende, stufe, vestiti pesanti in vista del rigidissimo inverno”. “Dalle due basi di Peshawar e Quetta – si legge in una nota – Caritas Pakistan, con il sostegno di tutta la rete internazionale, ha subito avviato la prima fase di emergenza: aiuti nei prossimi sei mesi a circa 140.000 persone”. In Pakistan, la Caritas italiana si coordinerà con il team internazionale già presente sul territorio e metterà a punto interventi specifici d’intesa con Caritas Pakistan. “Ora più che mai – ha detto mons. Anthony Theodore Lobo, vescovo di Islamabad-Rawalpindi – occorre proseguire il dialogo tra le religioni ed andare alle cause delle ingiustizie che alimentano violenze e terrorismi”. E infatti, accanto ai primi aiuti materiali – che prevedono un impegno complessivo di circa 30 miliardi di lire – la Caritas Italiana continua a lavorare per la riconciliazione e la pace. “Per prevenire ogni conflitto – spiega il direttore don Vittorio Nozza – è fondamentale favorire il diffondersi di una cultura della pace. Ma come essere artigiani di pace nelle aree e nei momenti di crisi? Proprio per questo abbiamo organizzato per il prossimo 19 ottobre presso la nostra sede un momento di confronto”. All’incontro – che fa parte di un percorso in varie tappe – si parlerà di cammini di pace dal basso, ma anche di come promuovere la pace in contesti multireligiosi. ” “” “