CONSULTORI FAMILIARI: MONS. LAFRANCONI, COMPITO DELLA CHIESA È “SALVARE” IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

“Aiutare gli sposi a conoscere la bellezza del sacramento del matrimonio”: è questo il compito più urgente che la Chiesa deve svolgere, nel suo impegno a favore della famiglia. Lo ha detto mons. Dante Lafranconi, presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, celebrando ieri, a Garda, la Messa a conclusione del Seminario promosso dalla Confederazione italiana dei consultori familiari sul tema “Ben-essere familiare, reti sociali, servizi consultoriali”. Oggi, ha proseguito il vescovo, “non pochi battezzati che chiedono di sposarsi in chiesa non sono credenti o lo sono con molte reticenze”, per qui quello della preparazione al matrimonio “rimane un compito grave”, che – come tutta la pastorale familiare – “chiama in causa tutte le componenti ecclesiali, sollecitate a collaborare ciascuna secondo la propria competenza” in “un’opera di sensibilizzazione” che responsabilizzi, in primo luogo, le famiglie stesse. Di fronte ad una società “che propone vari modelli di matrimonio e di famiglia”, ha concluso Lafranconi, la Chiesa “ha il dovere di proporre e difendere, per il bene dell’umanità, la verità del matrimonio e della famiglia nel disegno naturale della creazione”, ribadendo che “il matrimonio e la famiglia sono istituti fondati sulla natura dell’uomo, dalla quale derivano anche delle connotazioni oggettive che definiscono la loro identità”. Nel corso del seminario di Garda, è stato anche elaborato un documento sulle “Linee guida sulla formazione di base” dei consultori familiari.