MARCIA DELLA PACE: BOBBA (ACLI), “NON CONTRO QUALCUNO MA PER TUTTI”

“L’invito a lasciare a case le polemiche, le strumentalizzazioni, le intrusioni, i ceffoni è stato seguito. E’ emersa una straordinaria voglia di esserci, di non lasciare solo agli specialisti della politica i tanti problemi che l’umanità sta vivendo”. Così Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli, a conclusione della Marcia della pace Perugia-Assisi svoltosi ieri, commenta il risultato dell’iniziativa e la grande partecipazione di molti gruppi e associazioni cattoliche, che ha fortemente caratterizzato la Marcia di quest’anno. “I cattolici hanno partecipato in massa e sono stati uniti – ha osservato Bobba -. E’ stata quasi un collegamento ideale forte con l’iniziativa del 7 luglio a Genova. Questa marcia ha radici cristiane e un credente non può sentirla come qualcosa di estraneo. Abbiamo anche messo i puntini sulle ‘i’ nei confronti di chi cercava di fare il padrone della marcia”. Secondo Bobba “oggi le associazioni e i gruppi cattolici hanno la responsabilità di non lasciare inevasa la domanda di partecipazione e di politica che anche questa iniziativa ha espresso. Sarebbe sbagliato limitare il lavoro delle realtà associative cattoliche al solo volontariato, pur straordinario e da continuare. Bisogna anche avere capacità di iniziativa culturale e politica, per fare in modo che i movimenti della società civile incidano sull’agenda della politica”. Bobba precisa che, vincendo strumentalizzazioni e manipolazioni, “non si è marciato contro qualcuno, ma per chiedere acqua, cibo e lavoro per tutti, perché la comunità internazionale si faccia carico di interpretare il diritto alla vita di centinaia di milioni di persone malnutrite che rischiano la morte per fame e per interrogarsi sulla risposta militare angloamericana”.