ATTACCO USA: SIREUROPA, MONS. G.MAROVITCH (TURCHIA), “IL PERICOLO È L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO ALL’IRAK”

“Contrari al terrorismo e preoccupati per un eventuale allargamento del conflitto”. E’ lo stato d’animo di larghi strati dell’opinione pubblica turca dinanzi agli attentati alle “Torri gemelle” di New York dell’11 settembre e agli attacchi Usa in Afghanistan, secondo mons. Georges Marovitch, portavoce della Conferenza episcopale turca, a Istanbul.” “In un’intervista concessa al Sir e pubblicata sul numero in uscita domani di “SirEuropa”, mons. Marovitch afferma che “tutti i giornali hanno assunto posizione contro il terrorismo, eccetto uno a favore di Osama Bin Laden. Per la stragrande maggioranza dei turchi il vero islam non è quello che si macchia di azioni terroristiche”. Una situazione, dunque, “piuttosto tranquilla” in cui emerge, tuttavia la preoccupazione dell’allargamento del conflitto. “La preoccupazione maggiore per la Turchia, adesso, è che la guerra si allarghi all’Irak – prosegue il portavoce -. Per la Turchia sarebbe un rischio grave anche per l’economia, visti i rapporti commerciali con questo Paese basati in gran parte sul petrolio. La Turchia non è favorevole ad un eventuale attacco all’Irak”. Sul versante interno mons. Marovitch rassicura che “non si registrano tensioni tra i membri delle diverse religioni presenti in Turchia, dove la stragrande maggioranza è islamica. A differenza di quanto sta accadendo in altri Paesi, come la Nigeria, i fedeli di altri religioni non hanno subito né minacce né ritorsioni”. Anzi, conclude, “sono stati organizzati incontri interreligiosi per alimentare il dialogo. In una recente Fiera del libro, in Turchia, ebrei, musulmani e cristiani, con una dichiarazione congiunta, hanno preso le distanze da questi atti terroristici che rappresentano una lettura distorta del Corano”.” “” “