Luogo privilegiato in cui può realizzarsi “una vera pedagogia dell’incontro con persone di convinzioni religiose e di culture differenti” è “la parrocchia” che con “le sue varie articolazioni può diventare palestra di ospitalità, luogo in cui si compie lo scambio di esperienze e di doni, e ciò non potrà che favorire una serena convivenza, prevenendo il rischio delle tensioni con immigrati portatori di altre credenze religiose”. La comune volontà di dialogare, per il papa, oltre a “sviluppare un’utile e reciproca amicizia” può tradursi anche “in un’efficace collaborazione per obiettivi condivisi al servizio del bene comune”. “Una provvidenziale opportunità specialmente per le metropoli dove altissimo è il numero degli immigrati appartenenti a culture e religioni differenti. Si potrebbe parlare di veri ‘laboratori’ di civile convivenza e di dialogo costruttivo”. ” “Di fronte a queste urgenze, prosegue il messaggio, “il servizio della carità, che sempre i cristiani sono chiamati a compiere non può limitarsi alla mera distribuzione di soccorsi umanitari. Si vengono a creare nuove situazioni pastorali delle quali la Comunità ecclesiale non può non tenere conto”. “Col pane materiale è indispensabile non trascurare l’offerta del dono della fede specialmente attraverso la propria testimonianza esistenziale e sempre con grande rispetto per tutti”. In tal modo, “se il dialogo interreligioso costituisce una delle sfide più significative del nostro tempo, il fenomeno delle migrazioni può favorirne lo sviluppo. Il dialogo non deve nascondere ma esaltare il dono della fede”. “Per realizzare questa missione – conclude il papa – occorre lasciarsi guidare dallo Spirito santo. Nel giorno della Pentecoste fu lo Spirito di Verità a completare il progetto divino sull’unità del genere umano nella diversità delle culture e delle religioni”.” “Nel mondo, secondo stime dell’Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr), sono presenti circa 50 milioni di rifugiati, di cui 20 milioni non vengono assistiti dalle varie Agenzie internazionali.” “In Italia la Giornata nazionale delle Migrazioni 2001 sarà celebrata il prossimo 18 novembre sul tema “Dov’è tuo fratello?”.” “