“La maggior parte dei conflitti in atto oggi nel mondo sono implosioni all’interno dei Paesi, dovute a problemi interni sociali”. E’ la convinzione dell’Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, espressa su SirEuropa di oggi, da Jean Fabre, direttore aggiunto dell’ufficio Undp di Ginevra. ” “”La carta dei diritti umani è il nostro riferimento di base. Aiutiamo il Paese a riflettere su come tradurre questa Carta in politiche, istituzioni e libertà fondamentali”. Un impegno che rivela, ancora una volta, l’importanza dell’Onu anche nei conflitti armati. Un ruolo da ridiscutere perché “abbia una maggiore capacità di intervento già nella prevenzione attraverso lo sviluppo e la promozione dei diritti umani”. “Grazie all’intervento delle Nazioni Unite – ricorda Fabre – sono state evitate almeno un centinaio di guerre”.” “”Siamo presenti dappertutto, tutto l’anno e da tantissimi anni. Anche in Paesi come l’Afghanistan che sono stati travolti da anni da guerre di occupazione o guerre interne”. Era presente anche durante il regime dei talebani. “Il caso dell’Afghanistan è particolarmente grave perché il 70% della popolazione vive in uno stato cronico di malnutrizione e più della metà è analfabeta. E’ una situazione in cui è difficile operare e che dimostra la necessità di un impegno forte per lo sviluppo”. “Più della metà dei nostri apporti – spiega ancora Fabre – è impiegata per migliorare la governabilità del Paese, le istituzioni, creare uno stato di diritto, aiutare i processi elettorali, il sistema della giustizia, il nascere della democrazia e di istituzioni che consentono di aiutare lo sviluppo come la Camera di commercio, ad esempio”. Ma si fa ancora troppo poco. Anche in Europa. “Pochi Paesi – dice il rappresentante dell’Undp – hanno raggiunto il livello stabilito dall’Onu negli aiuti pubblici allo sviluppo. In testa, con più dello 0,4% della propria ricchezza, Danimarca, Norvegia, Svezia e Olanda. Gli altri sono indietro, anche l’Italia”. ” “Sul numero di SirEuropa anche servizi dal Sinodo dei vescovi in corso in Vaticano e notizie da vari Paesi europei.” “” “