Il Sinodo dei vescovi in corso in Vaticano “sta mostrando una grande unità della Chiesa, non ovvia né scontata, ma evidentemente frutto di un cammino spirituale molto bello”: lo ha detto questa mattina, durante una conferenza stampa, il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano. “Il clima di serenità, concordia e desiderio di scambio di esperienze che ho potuto sperimentare al Sinodo – ha aggiunto – mi è parso particolarmente toccante. Specialmente i vescovi giovani, o giovanissimi, delle nuove Chiese hanno mostrato un entusiasmo che rincuora e sostiene tutto il corpo episcopale”. Circa uno sviluppo di nuove forme di confronto tra i vescovi, Martini ha affermato che “si potrebbe pensare di promuovere momenti di collegialità vissuta a livelli molto ampi, su tematiche più circoscritte. Penso, ad esempio, a un sinodo sul rapporto tra la Parola di Dio e la comunità cristiana, rivedendo la ‘Dei verbum’ del Concilio Vaticano II e come è stata recepita nelle Chiese locali”. Martini ha anche accennato alla situazione di Gerusalemme, rivelando di vivere “una drammatica sofferenza” per gli eventi che riguardano la Terra Santa, “dove è stato predicato il Vangelo della pace”.