“Nel suo messaggio il Papa coglie l’occasione dell’anniversario dell’arrivo di Ricci in Cina per dare fiducia a questo paese, nel momento in cui a livello internazionale crescono i timori per estremismi e integralismi”, dice padre Angelo Lazzarotto, missionario del Pime, di ritorno dall’incontro internazionale, svoltosi a Pechino dal 14 al 17 ottobre, sulla figura di Matteo Ricci, il missionario gesuita giunto quattrocento anni fa in Cina.” “”È importante dialogare con la Cina e non averla contro. Matteo Ricci è considerato un uomo di dialogo e un amico dagli studiosi e intellettuali cinesi e il Papa lo propone come esempio e modello per la Chiesa”, continua Lazzarotto. “In questi ultimi anni la Cina sta assumendo un ruolo rilevante, specie a livello economico. Il suo ingresso nell’organizzazione mondiale del commercio, l’assegnazione delle olimpiadi e il recente vertice Apec, che l’ha vista impegnata in primo piano nella delicata situazione internazionale a fianco di Stati Uniti e Russia, sono eventi che contribuiscono ad accelerare il dialogo”, precisa Lazzarotto. Tuttavia “non solo è prematuro ma direi non opportuno parlare di rientro dei missionari in Cina”. Il messaggio del Papa “è chiaro a questo proposito”. Giovanni Paolo II sembra auspicare piuttosto “una ripresa del dialogo a livello diplomatico” che inizia sanando quella che i cinesi considerano “l’assenza di condanna, da parte dell’occidente, dell’ingresso dei missionari in Cina sulla scia del colonialismo”, conclude Lazzarotto, “per molti un’aggressione culturale della colonizzazione straniera”. ” “” “