“Dolore tra i cristiani ma anche tra i musulmani molti dei quali provano vergogna per l’attentato”. Lo rivela al Sir, mons. Anthony Theodore Lobo, vescovo di Islamabad-Rawalpindi, in Pakistan, dopo la strage del 28 ottobre compiuta da terroristi islamici nella chiesa cattolica di San Domenico, a Bahawalpur e dove hanno perso la vita 18 persone, soprattutto donne e bambini. “Una violenza non nuova” per mons. Lobo che sottolinea come questa “per la prima volta sia stata diretta contro i cristiani e i loro luoghi di culto”.” “”La maggior parte della popolazione, più sensibile, condanna l’attentato – dichiara il presule in un’intervista sul prossimo numero del Sir -. Tuttavia in mezzo ad una grande maggioranza può esserci qualcuno da cui attendersi atti così gravi. Moltissime persone piangono con noi ora e molti musulmani provano vergogna per questo attentato e sono preoccupati. Alcuni ci hanno chiamato per invitarci nelle loro case in caso di pericolo. E’ chiaro, dunque, che si tratta di un atto perpetrato da un’esigua minoranza che non rappresenta in nessun modo il pensiero della gente pakistana”.” “Infine un appello ai cristiani: “Non abbiate paura, la vita continua. Siate prudenti nei comportamenti, nelle parole non reagite in nessun modo e siate testimoni di pace. Per superare questo momento occorre dialogo e reciproca conoscenza. Ma soprattutto preghiera. E’ impossibile dire cosa accadrà e se il dialogo religioso ne potrà risentire. Ma noi crediamo che il bene vincerà il male. Le parole del papa, ci danno forza e speranza”.” “” “” “” “” “” “” “” “