ATTENTATI USA: GIOVANNI PAOLO II, NUOVO APPELLO A “RIPUDIARE LA VIOLENZA”

“La religione non deve mai essere utilizzata come motivo di conflitto” e “cristiani e musulmani, insieme con i credenti di ogni religione, sono chiamati a ripudiare fermamente la violenza, per costruire un’umanità amante della vita, che si sviluppi nella giustizia e nella solidarietà”. E’ un ennesimo appello alla pace, quello rivolto oggi dal Papa ai fedeli, nella consueta udienza del mercoledì. Ripercorrendo le tappe del suo recente viaggio apostolico in Kazakhstan e in Armenia, Giovanni Paolo II ha sottolineato la necessità di “collaborare con i musulmani per favorire l’autentico progresso della società” e di perseguire sempre la comunione fra i cristiani e “con i fratelli ortodossi”. Accennando alla celebrazione ecumenica nella cattedrale di Yerevan, il Papa ha osservato che “in un mondo lacerato da conflitti e violenze è più che mai necessario che i cristiani siano testimoni di unità e artefici di riconciliazione e di pace”, per orientare “il cammino dell’umanità sulle vie della verità, dell’amore e della pace”. Sono due, in particolare, per il Papa gli esempi da seguire: quello del Kazakhstan, dove “convivono oltre cento etnie diverse, che tra loro collaborano per edificare un futuro migliore”, e quello dell’Armenia, “un popolo che da diciassette secoli ha legato la sua storia al cristianesimo” e che “ha pagato a caro prezzo la fedeltà alla poropria identità”, con lo “sterminio di massa” agli inizi del ventesimo secolo. ” “” “