CEI: UN CONVEGNO PER “DARE UN’ANIMA” ALLE RIFORME UNIVERSITARIE

In una università “ridisegnata da leggi, decreti, statuti e regolamenti nuovi”, oltre che “dai rapidi cambiamenti culturali e sociali”, c’è bisogno di “una nuova enciclopedia dei saperi in cui i cristiani, nella fedeltà al Vangelo e alla storia, sappiano esprimere la potenzialità e la plasmabilità dell’orientamento cristiano in ordine alla scienza e alla cultura”. Spiega così mons. Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, la finalità principale del VI incontro nazionale dei docenti universitari, che si svolgerà il 5 e 6 ottobre prossimi, a Roma, sul tema “Umanesimo cristiano e cultura universitaria. I cattolici e la riforma”. A poco più di un anno dal Giubileo mondiale delle università, circa 250 docenti universitari si riuniranno – informa Zani – per “offrire un contributo specifico alle riforme” e “fornire un orizzonte culturale perché l’università diventi sempre più una comunità accademica che, in modo rigoroso e critico, contribuisca alla tutela e allo sviluppo della dignità umana e dell’eredità culturale”. Sul piano pastorale, aggiunge il direttore dell’Ufficio Cei, l’incontro di venerdì si propone di “riannodare e rendere concreti il dialogo e la collaborazione tra comunità universitaria e comunità ecclesiale”, attraverso l’avvio di “laboratori di fede e cultura”. In sintonia con il “progetto culturale” e con gli Orientamenti pastorali tracciati dai vescovi per il decennio appena iniziato, conclude Zani, il convegno vuole essere un’occasione per riflettere sulla “presenza significativa e propositiva dei fedeli laici nei diversi ambienti di vita”, che “trova nell’università un campo oggi particolarmente adatto per esplicitare la potenzialità trasformatrice e liberante dell’annuncio evangelico”. Tra i relatori del convegno, Sergio Zaninelli, Sergio Lanza, Luigi Fusco Girard, Angelo Panebianco; è prevista anche la partecipazione del Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca scientifica, Letizia Moratti.