RIETI: NELLO STESSO CIMITERO I DEFUNTI CRISTIANI, EBREI E MSULMANI

“Un evento particolarmente significativo per la diocesi di Rieti e per l’Italia, che cade in un periodo di forti tensioni nel mondo tra cristiani, musulmani, ebrei”: così il vescovo di Rieti, mons. Delio Lucarelli, saluta l’imminente apertura di un’area cimiteriale comune per i fedeli delle tre grandi religioni monoteiste che verrà inaugurata in città giovedì 1 novembre alle ore 11. Il primo cimitero interreligioso in Italia, non a caso nella Valle santa francescana, “segno per riaffermare nel nome di Abramo, padre comune, l’impegno di riconciliazione tra tutti i popoli” sgomberando il campo “dal dubbio che le religioni creino tensioni e conflitti”, spiega Nazzareno Frigorilli, presidente del Forum internazionale civiltà dell’amore, organismo costituito dalla diocesi di Rieti, dalla Provincia romana dei frati minori e dal Movimento cristiano lavoratori per l’ecumenismo e il dialogo tra le religioni, che promuove l’iniziativa. “La speranza – prosegue mons. Lucarelli – è che il ritrovarsi affratellati nel ricordo dei propri morti possa approfondire le ragioni del rispetto, del dialogo e della pace, ed allontanare in questi giorni la falsa credenza, che sembra diffondersi dopo i tragici eventi dell’11 settembre, di una crescente ostilità nel nostro Paese verso l’islam”. Il sindaco di Rieti Antonio Cicchetti annuncia intanto nel prossimo futuro l’apertura di un’ulteriore sezione destinata ai seguaci di tutte le altre religioni. Alla cerimonia inaugurale, alla presenza del vescovo e del sindaco, interverranno le principali autorità ebraiche e islamiche del nostro Paese: tra gli altri, il rabbino capo di Roma Elio Toaff e il segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia, Redouane Abdellah.