STRAGE DI CRISTIANI IN PAKISTAN: CHIESE CRISTIANE AL GOVERNO, “ORA UN’INCHIESTA GIUDIZIARIA”

“Condanniamo l’atroce e barbaro atto di terrorismo e chiediamo che il governo del Pakistan intraprenda un’inchiesta per assicurare alla giustizia i colpevoli”. E’ quanto chiede – a due giorni dalla strage nella chiesa di san Domenico a Bahawalpur – il Consiglio nazionale delle chiese del Pakistan che raggruppa le principali chiese cristiane del paese. L’appello è sostenuto anche dal Consiglio ecumenico delle Chiese che ha inviato ieri una lettera al presidente del Pakistan, Pervaiz Musharraf, per esprimergli la “profonda costernazione” delle Chiese cristiane per la strage di domenica e per chiedere al governo pakistano sistemi di maggiore sicurezza per “la minoranza cristiana che vive in un contesto fortemente interessato in questo momento dall’intolleranza religiosa”. Il Consiglio ecumenico – che riunisce al suo interno 342 chiese cristiane, tranne la Chiesa cattolica romana che comunque collabora attivamente alle attività – ricordano anche l’appello che avevano lanciato a Stati Uniti e Gran Bretagna affinché le operazioni militari in Afghanistan fossero portate a termine con tempestività. Rivolgendosi al presidente Musharraf, aggiungono: “Siamo coscienti delle difficoltà che il popolo pakistano e il suo governo stanno attraversando in seguito ai continui bombardamenti in Afghanistan”, provocando “rancori e divisioni nella società pakistana”. “Ma chiediamo con forza che siano prese tutte le misure necessarie per garantire sicurezza alla minoranza cristiana in Pakistan”.