MAGIA E OCCULTISMO: DENUNCIATO IN UN RAPPORTO ANCHE IL RISCHIO DEL PLAGIO

Sono quasi dieci milioni, circa il 17% della popolazione, gli italiani che hanno rapporti con astrologia, magia ed occultismo; poco meno di cinque milioni le famiglie coinvolte. Età media, 45 anni; il 58% donne, il 38% uomini, ma il 4% è costituito da minori. Il 40% del totale è in possesso della licenza elementare, il 46% della licenza media, il 14% del diploma di scuola superiore o di laurea: sono alcuni numeri del “Rapporto 2001 su magia ed occultismo in Italia” presentato in conferenza stampa stamani a Roma. La ricerca, curata da “Telefono antiplagio”, un comitato di volontariato che dal 1994 tutela le vittime di ciarlatani e sedicenti maghi tramite segnalazioni e denunce alle autorità competenti e interventi all’interno di sette e gruppi per aiutare i cittadini irretiti ad uscirne, rivela che paura del futuro, timori per la salute, richiesta di rituali di protezione e talismani sono le principali motivazioni del fatturato annuo degli oltre 21mila “maghi” presenti nel nostro Paese che si aggira intorno ai 10mila miliardi di lire e in cui l’evasione fiscale arriva al 97%. “In 7 anni di attività – spiega il fondatore di Telefono antiplagio Giovanni Panunzio – abbiamo ricevuto 7.050 segnalazioni di raggiri e truffe. Esercizio abusivo di professione medica e psicologica, circonvenzione d’incapace, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza e la volontà altrui: questi gli illeciti più frequenti; eppure, per vergogna o paura di ritorsioni, solo il 4% dei cittadini arriva a sporgere denuncia”. A vent’anni dalla sentenza della Corte costituzionale che nel 1981 sancì l’incostituzionalità dell’art. 603 del codice penale sul reato di plagio ritenendolo “impreciso e indeterminato”, auspicandone quindi la ridefinizione, “il vuoto legislativo non è ancora stato colmato – denuncia Panunzio informando di avere presentato proprio questa mattina “alla vicepresidenza del Consiglio dei ministri una petizione popolare sottoscritta da 25mila persone per chiedere con la massima urgenza la riformulazione di tale illecito, autentico delitto contro l’integrità psichica”.