MEDIO ORIENTE: FIDES, STUDENTI DI UNA SCUOLA CRISTIANA ASSALITI DA STUDENTI EBREI A GIAFFA

Studenti di una scuola cristiana di Giaffa sono stati picchiati da un gruppo di studenti israeliani ebrei. Lo riferisce l’agenzia internazionale Fides che ha raccolto la denuncia di p. Arturo Vasaturo, ofm, parroco della chiesa cattolica di Giaffa (Tel Aviv) e direttore della scuola il quale ha, inoltre, affermato che “il sindaco di Giaffa, Ron Goldi, ha rifiutato di fare visita ai ragazzi colpiti”. Il fatto è avvenuto il 25 ottobre scorso presso il ristoro Mc’Donald di Ber Sheva durante una una gita scolastica sul Negev di un gruppo di 42 ragazzi, di età media 14-15 anni, della scuola Terra Santa di Giaffa, appartenente alla Custodia di Terra Santa.
Secondo il racconto di Sheikha Helawi, insegnante della scuola Terra Santa presente al pestaggio, un gruppo di almeno 60 studenti ebrei dell’ultimo anno di liceo, “avendo sentito i nostri studenti parlare in arabo, hanno cominciato a prenderli in giro, a insultarli fino a picchiarli con bastoni, lanciando pietre”. Il tutto condito da varie minacce portate con coltelli quali “vendichiamoci su questi sporchi arabi!”. Durante lo scontro, “né le nostre guardie di scorta, né le loro si sono mosse per aiutare i nostri studenti o per calmarli”. “Quando la polizia è arrivata, – prosegue la denuncia – non ha nemmeno fatto lo sforzo di conoscere da quale scuola provenivano i giovani ebrei dicendo che non si prendeva questa responsabilità”. Visto lo stato di shock degli alunni, “abbiamo chiamato un’ambulanza, ma il personale paramedico ha rifiutato di prestare soccorso, dicendo che i sintomi sarebbero presto svaniti. Allora abbiamo noi stessi portato 5 nostri studenti, i più gravi, all’ospedale Volefson di Houlon e 3 di loro sono stati subito ricoverati”.
“Avevamo preso tutte le precauzioni dettate dalla legge israeliana per le gite scolastiche – dichiara p. Vasaturo -. L’attacco perpetrato è un fatto gravissimo. Mi domando chi è che vuole portare la seconda Intifada nel cuore di Israele?”. Infine un atto di accusa verso il “malsano sistema educativo che non rispetta le minoranze”: “È urgentissimo che il Ministero dell’Educazione Israeliano riveda il sistema educativo per portare gli israeliani, arabi ed ebrei a convivere in pace e nel rispetto reciproco”.