UNIVERSITÀ: A PARMA UN CURRICULUM PER “L’APPROFONDIMENTO LAICO DELLA RELIGIONE”

“Un curriculum dedicato all’approfondimento laico della religione”. È questa la novità che la riforma universitaria ha portato all’Università di Parma per l’anno accademico 2001/2002. Alla nuova proposta universitaria, “Vita Nuova”, settimanale della diocesi di Parma, dedica nell’ultimo numero un servizio, in cui ne descrive l’organizzazione. “Tre anni di studio – si legge – in cui ottenere una laurea junior, come si è deciso di chiamarle, e dedicarsi per tutta la vita alla comprensione del rapporto col divino, dell’affermazione del cristianesimo, del ruolo del vangelo nella nostra cultura”. Inoltre, “per chi volesse proseguire gli studi universitari, il famoso + 2 offrirà strade di ulteriore approfondimento e soprattutto apertura allo studio delle religioni non cristiane”. Difatti, afferma Alberto Siclari, docente di storia della teologia, “dopo aver indagato il cristianesimo, incontestabilmente radice di tutti i pensieri e modi di vita occidentali, nel biennio si offriranno indagini trasversali fra tutti i maggiori credo, con studiosi di diversa matrice tra i più accreditati in Italia”. Per questo, all’università “la religione – è scritto nel settimanale – sarà studiata con sguardo diverso da quello confessionale e fondato sulla speculazione e sulla storia”. Tra gli sbocchi si prevedono “spazi di impiego nel giornalismo e nei lavori di mediazione culturale ad alto livello, in ambito internazionale”. Fino ad ora “gli iscritti al nuovo curriculum sono una ventina, in media con gli altri rami di stampo filosofico, ed hanno a disposizione quasi altrettanti docenti. Gli insegnamenti, per lo più, erano attivati anche negli anni passati, ma ricoprivano ruoli marginali: adesso, invece, si è riconosciuta l’importanza di formare persone qualificate nello studio della religione”.