L’attuazione dell’autonomia, intesa come “spazio per la crescita e la formazione della personalità degli studenti quali persone, cittadini e professionisti”; la “definizione del ruolo dei docenti nella nuova università”; l’incentivazione della ricerca scientifica “per affrontare le nuove sfide emergenti, rimanendo fortemente ancorati ai grandi valori universali”. Sono queste, secondo il Ministro per l’Istruzione, l’università e la ricerca scientifica, Letizia Moratti, alcune “priorità” della riforma universitaria in vigore da quest’anno accademico negli atenei italiani. “Abbiamo bisogno di insegnanti non solo capaci di offrire una preparazione scientifica e professionale di alta qualità, ma soprattutto di essere guida e sostegno a fianco dei giovani nel loro percorso formativo”, ha detto il Ministro intervenendo oggi al VI incontro nazionale dei docenti universitari cattolici, promosso dalla Cei sul tema “Umanesimo cristiano e cultura universitaria. I cattolici e la riforma”. Al centro dell’università, ha sottolineato il Ministro, “ci sono gli studenti, le loro famiglie, i loro progetti di vita da realizzare, le loro speranze per l’oggi e per il domani”, che hanno bisogno del “messaggio cristiano”, su cui si fonda la nostra civiltà. Di qui la necessità, ha concluso il Ministro, di intensificare e rafforzare “il rapporto tra l’università e la comunità cristiana, con il suo patrimonio di esperienze umane, capaci di trasformare in ricchezza le diversità”. ” “” “