Una preghiera corale per la pace e la giustizia è stata fatta questa mattina da tutti i vescovi riuniti in Vaticano per l’undicesima congregazione generale del Sinodo dei vescovi, a poche ore dalla notizia dell’attacco degli Stati Uniti all’Afghanistan. “Le notizie giunte ieri sera circa le operazioni in Afghanistan – ha detto il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi e presidente delegato di turno – suscitano la nostra preghiera per la pace e la giustizia. Di cuore ripetiamo: Da pacem Domine”. Dio illumini coloro che hanno responsabilità”. Tutti i relatori della mattinata, in apertura o a chiusura del loro intervento, hanno chiesto di pregare per la pace. Tra questi, il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, che è intervenuto ricordando che la “vera speranza cristiana non ci distoglie dalla nostre responsabilità di fronte alle innumerevoli miserie e ingiustizie della storia come quelle di questi giorni”. La speranza, ha sottolineato il cardinale Tettamanzi, “ci dà piuttosto una luce per conoscere il senso di questi mali nel disegno di Dio e una forza originale per assolvere le nostre responsabilità”. Anche “le beatitudini evangeliche – ha sottolineato – non ci rendono passivi e rinunciatari di fronte ai mali del mondo ma al contrario ci stimolano ad un impegno in qualche modo rivoluzionario, a partire dal cuore nuovo come principio dell’autentico agire cristiano in ogni ambito, anche quello delle ingiustizie e della sofferenza del mondo”.