ATTACCO USA IN AFGHANISTAN: SAULLE, “CI VORRANNO 60 ANNI PER RICOSTRUIRE IL PAESE”

“Si impiega mezz’ora a distruggere un paese con missili più o meno intelligenti, ma ci vorranno 50-60 anni per ricostruirlo”. Lo ha detto Maria Rita Saulle, docente di diritto internazionale all’Università di Roma ‘La Sapienza’, ricordando (in un servizio sui profughi che apparirà sul prossimo numero di Sir Europa), l’esperienza appena vissuta dalla comunità internazionale in Bosnia. Famiglie distrutte e smembrate a causa della guerra: il paese – osserva Saulle – “impiegherà, per lo meno ancora 20 o 30 anni, per essere ricostruito”. “Questa – ha aggiunto Saulle – è in sintesi la situazione di Sarajevo e questa situazione si riprodurrà a sua volta, in Afghanistan. La guerra produce ovunque le stesse conseguenze”. “Non c’è guerra – prosegue l’esperta di diritto internazionale – in cui non ci siano vittime civili”. Riferendosi agli attacchi statunitensi e britannici iniziati ieri pomeriggio in Afghanistan, Saulle commenta: “Pur partendo da un’ipotesi di giustizia, perché l’attentato è stato gravissimo e le vittime innocenti sono state tantissime, la reazione non sarà proporzionata sicuramente al danno subito. Già quello che si sta vivendo, fa pensare che l’azione prevista dall’art. 5 del Patto Atlantico superi i confini dello stesso articolo. Un attacco militare per quanto condotto con attenzione chirurgica, comporta sempre vittime civili, distruzioni di massa e di territorio. Nessuna forma di attacco militare garantisce successo immediato e pochezza di vittime”. L’esperta ricorda ancora l’esperienza dei Balcani: “Ci sono voluti due anni, la distruzione di intere città e la uccisioni involontaria di civili per ottenere il risultato di portare Milosevic all’Aja”. “Ogni azione militare oggi – ha aggiunto Saulle – che dovrebbe essere commisurata secondo l’articolo 5 del Patto Atlantico all’offesa subita, rischia di oltrepassare i limiti e di suscitare anche maggiore rancore da parte dell’avversario che non si sa poi con quali mezzi reagirà”.