NOTA SETTIMANALE. Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana

Era giorno negli Stati Uniti, sera in Europa, notte nel teatro delle operazioni: è iniziata il 7 ottobre l’operazione “libertà duratura”, risposta concertata da parte di un’ampia alleanza, strettasi attorno agli Stati Uniti, all’attentato dell’11 settembre.” “Non sono noti i tempi dell’intera operazione, iniziata con un attacco aereo e missilistico, né l’estensione degli obiettivi. In effetti, al di là del primo teatro delle operazioni, l’Afghanistan, il vero punto è arrivare ad un assetto delle relazioni internazionali che possa garantire per tutti i partner del sistema mondiale sicurezza, libertà e giustizia.” “Lo strumento militare dunque non basta: occorrono grande lungimiranza politica e forte slancio ideale e morale. Con un disperato e tragico proclama Osama Ben Laden ha nuovamente sollecitato ad una “guerra civile mondiale”. Tanto i paesi occidentali che quelli islamici sono al contrario fortemente sollecitati a dare risposte in positivo, a farsi carico del problema del “governo mondiale”.” “La posta in gioco non può essere sottovalutata, come non può essere sottovalutata la seduzione di una prospettiva di “guerra santa”, anche se essa evoca i peggiori fantasmi. E’ la scommessa blasfema del nuovo terrorismo planetario. Per questo la risposta deve essere articolata e il più possibile corale. I paesi occidentali debbono fare la propria parte, ma molto possono fare anche i governi dei grandi paesi musulmani, che devono essere aiutati a dare il loro apporto ad un nuovo “governo mondiale”, a respingere le seduzioni della “guerra santa”, a dare risposte in termini di sviluppo e di giustizia a masse di diseredati.” “Così come la folle campagna dei terroristi non ha una frontiera bene delimitata, così la risposta diretta al terrorismo non può prescindere dalla necessità di portare la pace nelle troppe guerre che percorrono il mondo, a partire dalla Terrasanta.” “Era stata programmata nel trigesimo per ricordare le vittime degli attentati. La solenne celebrazione dell’11 settembre in San Giovanni in Laterano diventa oggi un momento di unità del popolo italiano, di raccoglimento e di fervida preghiera. Lo hanno visto subito gli uomini di fede: per vie imperscrutabili la Provvidenza di Dio può ricavare un bene anche da un enorme male. Come hanno scritto di recente i Vescovi italiani i cristiani e tutti gli uomini di buona volontà sono oggi più che mai chiamati, proprio a partire dalla preghiera, a “sostenere con forza il recupero della speranza e degli orizzonti praticabili del bene, della giustizia e della pace”. Per un mondo più unito.” “” “” “