RAPPORTO SULL’ESCLUSIONE SOCIALE: AUMENTANO LE FAMIGLIE POVERE

Aumentano le famiglie povere con due o tre figli minori, passate dal 14% del ’97 al 15,1% nel 2000. Lo evidenzia il Rapporto annuale sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale, presentato stamani a Roma e curato dalla Commissione di indagine sull’esclusione sociale. “Su queste famiglie si dovrebbe investire fortemente a livello di Governo: i minori cresciuti in condizione di povertà sono dei futuri adulti a rischio di esclusione”, ha rilevato Chiara Saraceno, presidente della Commissione, ricordando che “la quota dei minori poveri – ben 1 milione e 704mila, pari al 16,9% del totale – ha superato il numero degli anziani con più di 65 anni (16,7%). Insieme all’Inghilterra, l’Italia è il Paese che presenta il più alto tasso di povertà minorile”. Sono le famiglie con 2 e soprattutto con 3 figli minori quelle in maggiore difficoltà (rispettivamente, il 16,4 e il 25,5%). Non è mutata la distribuzione territoriale della povertà relativa alle famiglie e la sua concentrazione nel Mezzogiorno; in totale, le famiglie povere nelle regioni meridionali arrivano al 24%, mentre il Nord si attesta intorno al 6%; al Centro sono aumentate al 9,7%.” “L’indagine si sofferma anche sulle persone senza fissa dimora: se ne stimano 17mila, “per lo più maschi, relativamente giovani (quasi il 70% ha meno di 48 anni), quasi in eguale misura italiani e stranieri”.