“L’economia deve tenere conto della dimensione etica: se calpesta la persona e non tiene conto della dignità umana, è da ritenersi immorale”. Lo ha affermato oggi mons. Gianfranco Ravasi, prefetto della Biblioteca ambrosiana, aprendo il 41° Convegno nazionale di studio promosso dal Cnec (Centro nazionale economi di comunità) nell’ambito della 37a Settimana della Vita Collettiva, al via oggi alla Fiera di Roma. ” “Dimensione umana ed economica vanno sempre coniugate, ha auspicato il teologo nella sua relazione “Beato l’uomo che amministra i suoi beni con giustizia”, anche se “economia e religione non vanno confuse e conservano uno spazio proprio di autonomia e competenza”, a dispetto di “tutte le teocrazie e i fondamentalismi sacrali, non solo islamici, che nel corso dei secoli si sono insinuati anche fra i cristiani”. Secondo Ravasi il bene comune, “definito oggi più frequentemente solidarietà o destinazione universale dei beni, è un vocabolo proprio sia delle grandi religioni che delle autentiche tradizioni umanistiche: ma nella storia dell’umanità la mensa universale della creazione è divenuta celebrazione dell’egoismo. Infatti, ha osservato il biblista, “è scandalosamente squilibrata la distribuzione dei beni nel mondo, anche se la proprietà privata ha una sua legittimità”. Per mons. Ravasi “non bastano il culto e il rito: ci vogliono anche la giustizia e la vita; non basta la liturgia, ma è necessaria anche l’esistenza fatta di donazione all’altro”. Un orizzonte a cui tendere “con grande progettualità, evitando il piccolo cabotaggio e gli interessi meschini, ritrovando un respiro più alto e una carica più profonda nel lavoro semplice e quotidiano”. ” “Domani, nell’ambito della Settimana della Vita Collettiva, si svolgerà il IX convegno di studio indetto dalla Fism (Federazione italiana delle scuole materne) di Roma e del Lazio; inoltre presso i padiglioni della Fiera si può visitare “Arte Chiesa”, 11a rassegna di arte, architettura, arredo e tecnologie per spazi liturgici.” “” “” “” “