“Buon Ramadan. Speriamo davvero che sia questo tempo difficile un tempo opportuno per arrivare ad una migliore conoscenza reciproca”. L’augurio è del teologo cattolico Brunetto Salvarani, coordinatore del comitato che ha organizzato il VII Incontro cristiano-musulmano promosso in questi giorni dalle Acli a Modena e dedicato quest’anno alla questione femminile nel cristianesimo, ebraismo ed Islam. “Inizia oggi – ha detto Salvarani – un momento importante per i nostri fratelli musulmani e questo momento cade quest’anno in una fase particolarmente dura per tutti e soprattutto per quelli che lavorano nel dialogo. Per questo motivo credo che sia particolarmente importante dire con forza che la presenza dell’Islam qui in Italia fa parte ormai del panorama delle nostre città. E dire anche che è arrivato il tempo di conoscersi di più e meglio”. La conoscenza – ha aggiunto il teologo – “è sempre importantissima perché è il primo passo per qualsiasi ipotesi di dialogo. Ma oggi è ancora più importante perché accanto alle sincere istanze di dialogo e confronto presenti nel nostro Paese, c’è anche una congerie di interpretazioni deformate e banalizzazioni sull’Islam e i musulmani che possono mettere a rischio la stessa convivenza”. Il Ramadan è un tempo di ritorno a Dio. “Oggi – sottolinea Salvarani – bisogna riqualificare questo ritorno a Dio. Perché può essere inteso come rivincita del Dio fondamentalista che preferiremo lasciare da parte. Ma c’è anche un ritorno alle fonti per cui il Dio della Bibbia e del Corano è essenzialmente il Dio della pace, il Dio dello Shalom che non è solo assenza di guerra ma è anche tutta la straordinaria ricchezza della vita umana del mondo. Oggi è assolutamente importante rielaborare una teologia della pace in chiave interreligiosa e interculturale”. (segue)” “” “” “