INTERNET E MINORI: URGE UNA TUTELA INTERNAZIONALE

Della necessità di cooperazione e di scambio tra i Paesi per tutelare i minori dai rischi di Internet ha parlato durante il convegno Richard Swetenham, direttore generale della società dell’informazione della Commissione europea. “L’unione europea si sta impegnando ma non può agire da sola – ha detto – perciò a Budapest sarà firmato un trattato del Consiglio d’Europa, allargato anche a Stati Uniti d’America e Giappone al fine di migliorare al collaborazione tra le forze dell’ordine e i sistemi giudiziari delle diverse nazioni”. ” “”L’Unione europea, oltre ad una raccomandazione per la tutela dei minori su Internet – spiega Swetenham – ha previsto un piano di azione per rendere la rete sicura con il finanziamento di progetti. Abbiamo lanciato un bando per la creazione di hot line alle quali si possono denunciare i contenuti illegali di Internet. Per esse ci assumiamo il 50% dei costi”.” “Per quanto riguardo il sistema di filtraggio, Swetenham evidenza come “esso, benché imperfetto, aiuti i genitori a gestire in proprio l’accesso ad Internet a seconda dell’età dei figli”. Sul web child ha impostato il suo intervento Claudio Volpi, docente di pedagogia generale all’Università Roma Tre. “Il bambino di oggi – ha affermato – non somiglia per niente all’adulto con cui entra in relazione, in realtà il bambino tecnologico non è né angelo né robot, ma vorrebbe trovare una bussola per orientarsi che però nessuno ha”.” “” “” “