Uscire dai gruppi parrocchiali per andare nelle strade ad incontrare i coetanei: è stata questa una delle richieste emerse dai giovani umbri che hanno partecipato al convegno ecclesiale regionale che si è concluso ieri ad Assisi. Oltre a partecipare all’animazione delle comunità parrocchiali, i giovani chiedono di utilizzare linguaggi e mezzi di comunicazioni più adatti alle nuove generazioni, e di cercare attività trasversali “che vadano oltre i confini delle sacrestie e degli oratori”, ad esempio gli spettacoli teatrali.” “In un recente rapporto sulla povertà nella regione Umbria emerge infatti, come dato significativo, che tra i nuovi bisognosi a causa di povertà non solo economiche, ci sono anche tanti giovani trentenni: tossicodipendenti, disoccupati, figli di coniugi separati o in famiglie a basso reddito. “Nei giovani la Chiesa può e deve trovare risorse per una grande rinnovamento – ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, partecipando al convegno – proprio perché tra loro non ci sono schemi ideologici preconfezionati, ma ampia disponibilità alle proposte”. Durante il convegno ecclesiale umbro (otto diocesi che raccolgono insieme 850.000 abitanti) è emersa l’esigenza di “superare i campanilismi per favorire l’apertura allo scambio dei doni e dei servizi pastorali”. Un segno di unità è stata la solenne celebrazione conclusiva avvenuta ieri nella Basilica di S.Maria degli Angeli: tutti i vescovi della regione hanno richiamato le intenzioni del Papa di riunire ad Assisi il 24 gennaio prossimo i capi religiosi di tutto il mondo, per pregare insieme per la pace e la giustizia.” “