CONGRESSO FNSI: UNA RIFLESSIONE SU GIORNALISMO E DEMOCRAZIA

Il congresso nazionale della Federazione nazionale della stampa in corso a Montesilvano (Pescara) fino al 24 novembre, si confronta su alcuni problemi che interrogano il mondo dell’informazione e del giornalismo. Il presidente del Senato, Marcello Pera, intervenuto nella sessione inaugurale, ha affrontato la questione del rapporto tra giornalismo e democrazia, giornalismo e politica. “La stampa è il nostro specchio – ha osservato – presso i cittadini e gli elettori”. Trovare, come può accadere ai politici, “questo specchio deformato è una circostanza fortunata perché è garanzia di pluralità e autonomia dell’informazione. E la pluralità delle opinioni è garanzia per ciascuno di noi”.” “”Raccontare e interpretare i fatti – ha proseguito Pera – queste le due funzioni della stampa”. Al “massimo rigore del giornalista nel descrivere, al massimo rispetto dei fatti, deve corrispondere il massimo di libertà nel criticare e nel biasimare”. Quando “il giornalista si assume la responsabilità della critica, il politico non può invocare la censura, ma deve comprendere che queste sono le regole del gioco”, ha concluso il presidente del Senato.” “Per il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, “ci sarebbe bisogno che le autorità si ricordassero sempre della libertà dei giornalisti”, non solo in occasione dei fatti più tristi, Ma, d’altra parte, “l’autonomia e l’ndipendenza dei giornalisti è, allo stesso tempo, affidata a loro stessi”, alla loro professionalità e al loro impegno per difenderla. Occorre “investire sulla qualità dell’informazione”, ha raccomandato il segretario della Fnsi Serventi Longhi. “Investire sulla qualità significa spendere di più per difendere e qualificare la storia, l’identità di ciascuna testata. Significa, ed è un compito anche nostro, spendere per valorizzare la professione giornalistica, per avere testimoni diretti dei fatti, per consentire ad inviati, corrispondenti, cronisti di raccontare gli eventi, alla struttura giornalistica interna di poter verificare e controllare i testi, a tutti i giornalisti di avere rapporti corretti con le fonti”. Significa, infine, ha sottolineato il segretario del sindacato dei giornalisti, “difendere l’autonomia del giornalismo dagli intrecci tra informazione e interessi politici, industriali, economici e finanziari, dall’azione delle lobbies affaristiche di ogni genere. Occorre oggi più che mai un grande rigore nel nostro rapporto con le fonti e con i cittadini-utenti, evitando ogni atto o atteggiamento che non sia più che trasparente”.” “