CARITÀ NELLE DIOCESI: SI IMPEGNANO ANCHE I MEDICI IN PENSIONE

Particolarmente nei cosiddetti “momenti forti” dell’anno liturgico (Avvento, Quaresima), la Chiesa suggerisce iniziative di carità e solidarietà. Così, a Vittorio Veneto la Caritas diocesana ha pensato di proporre un servizio di cui si avverte sempre più pressante l’esigenza: un ambulatorio medico di solidarietà per i tanti stranieri ammalati, che non dispongono di adeguate possibilità di cura. Sabato 15 dicembre si svolgerà nella sede della Caritas un convegno su immigrazione e salute, per fare il punto della situazione e presentare la nuova struttura. Il vescovo mons. Alfredo Magarotto ha dato il suo pieno appoggio, così come la federazione dei medici in pensione ha assicurato il proprio intervento. L'”ambulatorio di solidarietà”, con queste premesse, dovrebbe partire quanto prima. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la diocesi di Ferrara-Comacchio, dove l’associazione “Viale K”, di cui è responsabile don Domenico Bedin, sta lavorando da tempo per i senza tetto e gli immigrati. Grazie ad una donazione, una villa con miniappartamenti ha aperto le sue porte a diverse famiglie di immigrati senza casa. Comprese altre residenze, gli ospiti di “Viale K” sono circa 120 e i bisogni aumentano con l’inverno. A Crema, invece, grazie a una eredità di una vasta cascina agricola la diocesi è impegnata a realizzare la “Casa della Carità”. Si prevede di attrezzare un’area coperta per lo stoccaggio di abiti, mobili e altri beni di prima necessità. L’ipotesi è di realizzare un “buono” o tessera informatizzata, con la quale i richiedenti possano ricevere pacchi-aiuto appositamente studiati. Naturalmente nelle tre diocesi si chiede il sostegno dei fedeli per queste iniziative di carità.