“La creazione di uno spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, nel quale i diritti e le libertà di tutti saranno protetti, è uno sviluppo molto prezioso”. Ma occorre che “l’equilibrio tra il bisogno di sicurezza e la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali sia rispettato”. Lo scrive la Comece (Commissione degli episcopati della Comunità Europea) in un documento diffuso oggi, a conclusione della sessione plenaria che si è svolta a Bruxelles, durante la quale i vescovi sono stati informati delle misure proposte dalla Commissione europea per combattere il terrorismo, a partire da una sua definizione comune e dall’introduzione di un mandato d’arresto europeo che dovrebbe essere accettato dai ministri europei per la giustizia e gli interni. ” “Nel documento la Comece esprime la sua preoccupazione per il “rischio che la legislazione sia adottata troppo rapidamente (senza una profonda riflessione preliminare), in risposta alla minaccia terroristica attuale. Ciò potrebbe provocare la corrosione di una tale protezione e incoraggiare, per inavvertenza, una discriminazione verso alcuni membri della nostra società, tra quelli già più vulnerabili, come i richiedenti asilo e i membri delle minoranze etniche”. I vescovi sottolineano il fatto che “un vero dialogo tra le culture e le civiltà deve includere un dialogo tra le religioni. Il dialogo interreligioso è molto più che tolleranza religiosa: è un impegno serio e continuo, fondato sul rispetto reciproco”. A questo riguardo, la Comece dà la sua disponibilità ad “aiutare le istituzioni europee a rilanciare questo elemento essenziale del processo di Barcellona”. (segue)” “