SIR EUROPA: CLONAZIONE DI EMBRIONI UMANI, CONDANNA DEI VESCOVI TEDESCHI

“Il clone di un embrione è un’offesa grave alla dignità dell’uomo, da condannare in maniera assoluta: si genera per scelta un uomo in embrione, lo si utilizza per prelevare cellule staminali e poi lo si elimina.” Con queste parole, contenute in una nota diffusa nella serata di ieri, la Conferenza Episcopale tedesca commenta l’esperimento della produzione di un embrione umano annunciato dalla società americana Advanced Cell Technology.
“La vita – si legge nel comunicato – viene utilizzata solo come mezzo per un fine. Questa strumentalizzazione non è tollerabile e non si accorda con l’immagine biblica dell’uomo. Anche il presunto ‘buon’ fine: la perseguita guarigione dell’uomo, non può avvenire a prezzo dell’uccisione di embrioni umani.”
Gravissime le conseguenze cui questo esperimento potrà portare, in quanto ha fatto oltrepassare “il limite verso un uso completamente errato dell’uomo” che potrebbe causare “con il tempo, anche conseguenze per la tutela della vita umana in altri campi, come quello della fine della vita.”
D’altra parte, ricordano i vescovi: “una società si è sempre misurata per la sua condotta riguardo alla vita dell’uomo nelle sue fasi più indifese” e, “il diminuire del rispetto nei confronti dell’indisponibilità della vita, della creazione e di Dio, che ha creato l’uomo a sua immagine, condurrà a conseguenze gravi”, tanto che nessuno in seguito potrà dire, “di fronte ai progressivi sviluppi erronei, che questo non si era voluto.” Perciò, conclude la Conferenza episcopale ribadendo la sua posizione, “questa va intesa come ferma opposizione a ogni destinazione errata della vita umana in ogni sua fase e come monito a tutti i responsabili nel campo della ricerca, della medicina, della politica per la loro responsabilità nella tutela della vita.”