TV E TUTELA DEI MINORI: URGENTE SEMPLIFICARE E RAZIONALIZZARE LA NORMATIVA

Introdurre regole più severe per la tutela dei minori nella programmazione televisiva e su internet, arrivando possibilmente alla definizione di un “testo unico”, che raccolga l’ampia e dispersa normativa che regola la materia: è la richiesta emersa questa mattina a Roma, nel corso della tavola rotonda su “Mass-media e minori”, promossa dai Comitati regionali per la comunicazione (Corecom) delle regioni Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. “Per arginare il crescente fenomeno della volgarità e violenza via tv – ha detto l’avv. Elisabetta Rampelli – appare urgente ripensare l’insieme delle norme e istituzioni che regolano la materia. Ci vorrebbero sanziani rapide ed esemplari, cosa che si verifica raramente”. Secondo Daniele Damele, presidente del Corecom del Friuli e vice-presidente del coordinamento nazionale degli stessi comitati, “imporre violenza, volgarità e pornografia ai bambini è qualcosa di assolutamente ingiusto. Lo stesso capitolo dei cartoni animati va rivisto, in quanto sono da bandire quelli nipponici, violenti e lontani della nostra cultura, per privilegiare le produzioni europee”. Secondo Maurizio Gasparri, ministro delle comunicazioni, sul tema mass-media e minori “la sensibilità è ampia perché tutti abbiamo a cuore i giovanissimi e la loro educazione”. Il senatore Claudio Petruccioli, presidente della Commissione di vigilanza Rai, ha insistito sul fatto che violenza e volgarità non viaggiano solo sul mezzo televisivo, ma che occorrerebbe anche regolamentare in maniera più severa la diffusione di giornaletti e pubblicazioni porno, spesso vendute senza controlli anche ai più piccoli.