“Sarà un incontro per mettere al corrente la Chiesa universale di quella che è la condizione dei Cristiani in Terra Santa. Non so se verranno fatte proposte di natura politica, ma certamente verrà sottolineata l’identità del cristiano e la sua presenza nel territorio”. Commenta così padre Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa, l’incontro sul tema “Il futuro dei cristiani in Terra Santa” convocato dal Papa per il prossimo 13 dicembre. L’incontro, a carattere pastorale, riunirà i Capi delle comunità cattoliche dei diversi riti in Terra Santa ed i Presidenti di alcune Conferenze Episcopali, offrirà la possibilità di testimoniare la cura di tutta la Chiesa per i cristiani e per la comunità cattolica, presenti in quella regione.” “”Il problema dei cristiani qui in Terra Santa – spiega al Sir padre Battistelli – è il problema delle minoranze. C’è in atto un’emorragia tra la nostra gente che in numero sempre maggiore emigra all’estero alla ricerca di lavoro e di migliori condizioni di vita. Il rischio è di restare soli con le pietre. Ma qui servono soprattutto pietre viventi”. Per il francescano c’è un’identità da costruire: “gli ebrei, i musulmani hanno una nazione ed un’identità. Ma che identità hanno i cristiani di qui? Si può essere cristiani in Israele o in Palestina?”. “Bisogna creare una cultura dove è possibile essere cristiani ed israeliani, cristiani e musulmani. I cristiani non devono più sentirsi stranieri nella loro casa”.” “