“Nelle periferie di Roma è necessario ed urgente costruire nuovi centri parrocchiali”. A ribadirlo è il card. Camillo Ruini, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma, nella lettera scritta alla diocesi, all’inizio del nuovo anno liturgico, tradizionalmente dedicato all’aiuto economico per la costruzione delle nuove chiese. “Dove il centro parrocchiale manca – scrive il cardinale -, o è precario e insufficiente, la comunità cristiana si trova spesso a disagio e l’intera popolazione ne soffre: in quel territorio, infatti, è più difficile annunciare il vangelo”. Difatti, se è vero che “l’annuncio del vangelo avviene per contatto personale e nei più diversi luoghi privati e pubblici”, tuttavia “continua a far perno sulle parrocchie”. Inoltre, “i centri parrocchiali, con le chiese, con le abitazioni dei sacerdoti e dei religiosi, con le aule per il catechismo dei ragazzi e le sale per l’accoglienza, i campi sportivi e le strutture di assistenza, sono, soprattutto in periferia, una fitta rete di riferimento in una città che in buona misura attende ancora di prendere forma, una rete di presenza che offrono sostegno a tutti, con mezzi modesti, ma senza soste”. Per questo, “tra il 1990 e il 2000 – afferma il card. Ruini – sono stati realizzati, con il contributo generoso, una quarantina di nuovi centri parrocchiali e, all’inizio dell’Avvento 2001, si può ragionevolmente prevedere che, entro i prossimi cinque anni, in tutti i quartieri di Roma sarà finita la grave emergenza della mancanza di chiese”.