“Solo riscoprendo le radici di un impegno professionale, di una testimonianza di fede e di un sentire ecclesiale si evita il rischio di seguire ordini del giorno dettati da altri e di trascurare ciò che è essenziale, che è atteso da chi, tra tante parole, cerca quelle che comunicano speranza e fiducia non effimere”.” “Mons. Giuseppe Betori, Segretario Generale della Cei rivolgendosi questa mattina ai direttori dei settimanali cattolici locali (Fisc) riuniti a Roma per l’assemblea elettiva ha posto in evidenza la loro scelta che li fa “giornali della gente, giornali della Chiesa”.” “”Anche nella nostra Chiesa – ha detto il vescovo nell’omelia della messa in suffragio di Giovanni Fallani – assistiamo oggi all’interruzione della comunicazione tra generazioni, non c’è più riferimento alla fede nel definire la propria identità, si è rotto quel patto intergenerazionale che contraddistingueva la nostra società”.” “Per questo motivo, ha aggiunto il Segretario generale della Cei “la Chiesa italiana ha voluto porre il tema della comunicazione al centro degli orientamenti pastorali del decennio appena iniziato. Lo ha fatto, raccogliendo l’invito del Papa che invita a contemplare il volto di Cristo, fonte di ogni comunicazione, compresa quindi quella che passa tramite strumenti irrimpiazzabili come sono i settimanali diocesani. Anche da questi giornali ci aspettiamo un contributo di pensiero e proposta su come comunicare la fede oggi: questa rimane per tutti una domanda aperta”.