Dopo gli attentati dell’11 settembre “si è fatta improcastinabile l’urgenza di ricostruire la nostra civiltà sul fondamento di quel primato della persona umana e della sua libertà che, di fatto, la fede cristiana ha portato sulla scena del mondo”, con l’obiettivo di “edificare una convivenza sociale capace di dialogo interculturale e interreligioso”. Stamani a Roma, presiedendo l’inaugurazione dell’Anno accademico della Pontificia Università Lateranense di cui è Gran Cancelliere, il card. Camillo Ruini ha ricordato nuovamente “la grave situazione in cui versa tutta l’umanità dopo i tragici avvenimenti” avvenuti negli Stati Uniti. “Nonostante la massiccia informazione che i mass media portano nelle nostre case, siamo continuamente tentati di arrestarci alla reazione emotiva e superficiale – ha osservato il presidente della Cei -. Forse solo in pochi momenti ci rendiamo veramente conto di quanto la presente situazione di crisi mondiale ci riguardi direttamente”. Si apre dunque un tempo di “una più convinta assunzione della vita ordinaria come personale e libera risposta all’eccezionale frangente storico che stiamo vivendo”. Per il rettore della Lateranense, il Vescovo Angelo Scola, “Le conseguenze derivate dagli attentati hanno evidenziato le non poche ferite che travagliano popoli e nazioni e urgono una più convinta testimonianza da parte di tutti i figli della Chiesa”.” “” “