“Al di fuori di ogni falso buonismo, nel solco della più laica difesa dei diritti civili di ogni cittadino, ma anche con la passione cristiana che nasce dalla consapevolezza che il cristianesimo è il senso profondo della nostra storia personale, religiosa, civile e sociale, esprimo la mia vibrante e sofferente indignazione per gli ignobili insulti al Crocifisso che ho ascoltato l’altra sera dal primo canale della Rai-tv di Stato, nella rubrica “Porta a Porta”. Inizia così il commento di mons. Giuseppe Cacciami, presidente del Sir, agli insulti del musulmano convertito Adel Smith al Crocifisso, durante la nota trasmissione di Rai1 di lunedì 5 novembre.” “”Credo nel dialogo come unica e doverosa alternativa alla guerra e alla violenza – aggiunge Cacciami – ma riaffermo che le condizioni elementari per qualunque, anche iniziale, sforzo di dialogo sono letteralmente polverizzate da un fondamentalismo che è al di fuori di qualunque, anche minimale, possibilità di confronto. L’indignazione non basta, con moltissimi cristiani attendo da parte di coloro che si presentano come corifei del dialogo senza verità, una chiara dichiarazione di protesta e di condanna di un intervento, come quella del rappresentante islamico”. Cacciami così conclude il commento “Accolgo con gioia (e li ringrazio) commosso, le voci di solidarietà che molti “fratelli” di religione islamica hanno espresso in questa occasione nel confronto dei cristiani. Infine mi chiedo se esistono ancora quegli essenziali criteri che esigono che un servizio pubblico come quello della Rai-tv sia coerente con i doveri di una civile responsabilità nei confronti dei telespettatori”.