E’ tempo di ricercare nuove vie di pace “per non aggiungere male al male, violenza a violenza”. Questo appello dei vescovi francesi è contenuto in un documento dedicato alle situazioni di guerra in atto. Il testo che è stato diffuso in occasione della Assemblea plenaria (in corso fino a domani a Lourdes) prende in considerazione la situazione internazionale che si è venuta a creare dopo gli attentati dell’11 settembre e il conflitto in atto in Medio Oriente e in Sudan. “Bombardamenti sempre più violenti – scrivono i vescovi francesi – stanno colpendo l’Afghanistan, con l’intenzione di distruggervi le basi del terrorismo. Ma provocano anche morti e feriti tra le popolazioni civili innocenti”. Non è questa – a parere dell’episcopato – la strada da percorrere. “Se l’umanità – proseguono i vescovi – vuole uscire dalla violenza, non può esimersi dal combattere le situazioni che generano violenza. La pace è frutto della giustizia e della solidarietà. Non sarà mai abbastanza ripeterlo. La sola lotta degna dell’umanità è l’impegno di tutti e specialmente dei paesi più favoriti, per ridurre le ineguaglianze spaventose tra i popoli che riguardano alimentazione, salute, educazione, libertà, dignità, potere”. L’appello dei vescovi si rivolge in particolare alla Fao e all’Onu affinché sappiano garantire “il diritto internazionale contro la legge del più forte e del più violento”. All’Europa, la Chiesa francese chiede di “assumersi pienamente le proprie responsabilità internazionali”. Riguardo al conflitto in Medio Oriente, le indicazioni dei vescovi francesi sono precise: “Sicurezza dello Stato di Israele, creazione di uno Stato vivibile per i palestinesi, una giusta ripartizione delle risorse – specialmente dell’acqua – creazione di uno Statuto speciale per Gerusalemme, una giusta considerazione del problema dei rifugiati, nel quadro dei trattati conclusi e delle risoluzioni Onu”.