IMMIGRATI, UNA BANCA DATI PER FAVORIRE L’INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO

“Saranno 800 tunisini i primi lavoratori ad usufruire dell’assunzione in diverse regioni d’Italia attraverso l’uso dell’Anagrafe informatizzata dei lavoratori extracomunitari (Aile)”. Lo ha annunciato questa mattina a Roma Ugo Melchionda, responsabile del progetto Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), durante una conferenza stampa presso la sede del Cnel. L’iniziativa prevede di implementare ulteriormente la banca dati istituita dall’Oim in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che già raccoglie i ‘curricula’ di oltre 10mila extracomunitari della Tunisia e dell’Albania. Dalle informazioni raccolte emerge che le qualifiche professionali più richieste “non riguardano solo i lavori che gli italiani non intendono svolgere – ha precisato Melchionda – ma vere e proprie specializzazioni”: dai costruttori e manutentori di strade e dighe ai saldatori e tagliatori con il cannello, fino ai cuochi e ai carpentieri. Tra le donne, sono ricercate soprattutto collaboratrici per uffici, hotel e altri stabilimenti ma anche personale paramedico e di assistenza domiciliare. La banca dati, quindi “vuole agevolare l’integrazione degli immigrati e l’incontro tra domanda e offerta”, ha spiegato Daniela Carlà, direttore generale dell’Ufficio immigrazione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che punta a favorire “l’inserimento lavorativo e sociale degli immigrati. Dopo i corsi di orientamento da noi promossi per i ragazzi albanesi disoccupati, ben il 60% lavora in modo qualificato”.