MINORI: RAPPORTO UNICEF, “OGNI ANNO UN MILIONE IN PIÙ DI BAMBINI NEL MONDO SFRUTTATI SESSUALMENTE”(2)

L’altra via invocata dall’Unicef, oltre alle iniziative sociali, è una maggiore repressione delle reti criminali che gestiscono il traffico. Da un anno e mezzo, ad esempio, l’Unicef ha avviato in Cambogia (dove sono 20.000 le persone prostituite, di cui il 30% bambini) un progetto di formazione della polizia locale e di appoggio al sistema giudiziario: anche attraverso spot televisivi e un numero verde al quale far pervenire le denunce, la polizia è riuscita in un anno a salvare 311 vittime, tra cui 150 bambini, e 75 persone sono state arrestate. Il rapporto evidenzia anche il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei ragazzi: dei circa 20/30.000 minori che si prostituiscono nello Sri Lanka la maggior parte sono maschi, lo stesso avviene nella Repubblica Dominicana e ad Haiti, e in città come Alessandria, Marrakesh, Tunisi e Praga. L’Europa non è infatti immune dallo sfruttamento dei minori: l’Albania è uno dei principali Paesi che alimentano la tratta di bambini negli Stati vicini, utilizzati anche per chiedere l’elemosina. “I trafficanti – denuncia il Rapporto – arrivano anche ad ‘affittare’ neonati per le mendicanti”. Si calcola che almeno 3.000 bambini albanesi siano stati portati in Grecia e in Italia per chiedere l’elemosina” e circa 30.000 albanesi lavorano all’estero come prostitute. Le ragazze sono vendute in Italia per una cifra tra i 2.500 e i 4.000 dollari. L’Unicef mette in evidenza anche il drammatico impatto che hanno i conflitti armati sullo sfruttamento sessuale dei bambini: in Sierra Leone sono state rapite 10.000 ragazze, nelle Filippine turisti e truppe militari costituiscono il 40% dei clienti. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Roberto Maroni, intervenuto alla conferenza stampa, ha definito questo fenomeno “abominevole e atroce”, “più dannoso del terrorismo”, da combattere “con una risposta unificata e la collaborazione tra governo e organizzazioni della società civile”. Constatando che alcuni Paesi europei candidati all’ingresso nell’Unione hanno una grossa presenza di bambini sfruttati sessualmente Maroni ha chiesto di condizionare l’adesione all’Unione europea al rispetto “di un minimo di garanzie sui diritti civili, soprattutto dei minori”.