“E’ un gesto che esprime autentica solidarietà, che verrà accolto con favore dai fedeli musulmani indonesiani. Ma occorre spiegare meglio perché la Chiesa cattolica ha avuto questa idea”. Lo ha detto all’agenzia Fides Kiai Haji Hasyim Muzadi, capo del Nahdlatul Ulama, la maggiore organizzazione islamica indonesiana (60 milioni di iscritti). I leader musulmani in Indonesia esprimono infatti gratitudine e apprezzamento per la Giornata di digiuno e preghiera per la pace indetta dal Papa per il 14 dicembre. “Una delucidazione è necessaria – ha spiegato il capo del Nahdlatul Ulama – perché non tutti i musulmani indonesiani accettano l’iniziativa del Papa. Secondo me il Papa vuole sottolineare la fratellanza fra cattolici e musulmani nel mondo. Ma i fondamentalisti sollevano questioni e sospetti. L’appello del Papa non dev’essere visto come tentativo di mescolare gli insegnamenti di cattolicesimo e islam, ma come segno di tolleranza universale e solidarietà con i credenti di altre religioni”.” “Anche Azyumardi Azra, rettore dell’Università statale islamica “Syarief Hidayatullah”, di Jakarta Sud, pensa che l’iniziativa del Papa sia “un appello rivolto con grande spirito di amicizia. E’ una buona idea dare alla comunità cattolica nel mondo l’impegno che tutti i musulmani hanno tenuto durante il mese santo del Ramadan. Lo apprezziamo perché il fine è rafforzare l’amicizia fra i cattolici e i loro fratelli musulmani”. Per Azyumardi si tratta quasi di “un viaggio spirituale”, “non solo un’azione di rinuncia materiale, ma è un esercizio per acquisire maggior consapevolezza spirituale. Vedo l’appello del Papa come un modo per rafforzare l’affinità spirituale fra i seguaci delle tre religioni monoteistiche, che si rifanno ad Abramo”. Secondo mons. J. Hadiwikarto, vescovo di Surabaya, a Giava Orientale, il gesto del Papa “è un’idea magnifica. In un esercizio spirituale di rinuncia, l’importante è cambiare gli atteggiamenti malevoli verso il prossimo”. “Come pratica appartenente alle tre religioni monoteistiche – è il parere del rev. Soelarso Soepater, leader cristiano protestante -, il digiuno è un buon modo per rafforzare il senso di armonia sociale e lo spirito di solidarietà”. Intanto in tutte le parrocchie della diocesi di Jakarta è stata lanciata una raccolta fondi da inviare in Vaticano per aiutare le vittime del terrorismo e della guerra.” “” “” “” “