“Buone Feste” è il titolo a tre colonne con cui “Verona fedele”, il settimanale diocesano della città scaligera, ha scelto di aprire il numero in edicola domani. Titolo che dopo oltre cento anni di storia sarà in lingua araba. ” “A darne notizia è lo stesso direttore del settimanale don Bruno Fasani che spiega: “il titolo riprende l’augurio di buone feste giunto dalla comunità islamica di Verona così anche la foto di apertura, sempre in arabo, che riproduce la lettera inviata dall’imam locale”. Un dialogo, “di reciproco rispetto e grande chiarezza”, quello tra don Fasani e Mohamed Guerfi cominciato quando il rappresentante della comunità islamica ha inviato uno scritto al direttore per esprimere solidarietà al mondo cattolico e condivisione con le iniziative del Papa sul digiuno e sull’incontro di preghiera di Assisi.” “Spiegando le ragioni della scelta, don Fasani prende innanzitutto le distanze da “buonismi politicamente corretti”. “Il dialogo – afferma – passa attraverso la frontiera del volersi bene, cosa ben diversa dal ‘volemose ben'”. “L’importante – scrive ancora Fasani – è evitare due rischi: quello della xenofobia intollerante e rissaiola, ma anche quello della xenofilia, specie di amore irrazionale e irresponsabile che porta ad annullare la propria identità”. Il dialogo con l’Islam, secondo il direttore di “Verona Fedele”, “esige il rispetto delle persone e delle culture ma senza rinunciare alla propria identità e favorendo quel processo di evoluzione del riconoscimento dei diritti della persona spesso così disattesi e negati nel mondo islamico”.” “