Un invito alla comprensione e alla stima reciproca fra i credenti di diverse religioni, perché solo così si potrà contribuire a mettere fine al periodo di insicurezza e di tensione crescenti in cui si trova oggi il mondo. E’ quanto emerge dal messaggio diffuso dalla Conferenza episcopale svizzera ai musulmani residenti in territorio elvetico per la fine del Ramadan.” “”La fine del Ramadan”, dicono i vescovi, fornisce un’occasione “per porgere a tutti i musulmani della Svizzera pace e benedizione” e, come aggiungono, è un sentimento di “affetto fraterno” quello che induce a “trasmettere il messaggio di saluto che il Cardinal Arinze ha inviato a nome del Santo Padre a tutti i musulmani del mondo”. ” “D’altra parte, ricordano i vescovi, è importante pregare perché, anche “in Svizzera venga incoraggiata la comprensione e la stima reciproca tra le religioni” proprio in un momento come questo, in cui “viviamo in un periodo di insicurezza crescente, caratterizzato da tensioni tra le comunità religiose” e molte persone sono indotte “a considerare conflitti che nulla hanno a che vedere con la fede come guerre di religione”. ” “Un ultimo richiamo va, infine, alla giornata di preghiera del 24 gennaio, quando “i rappresentanti di tutte le grandi religioni del mondo si uniranno al Papa” e l’invito ai musulmani a parteciparvi, “ad unirvi a noi in questa preghiera” perché, concludono i vescovi “siamo uniti a voi nella fede in un unico Dio”.