ROGO A SAN GREGORIO MAGNO: MONS. G.PIERRO (ARCIVESCOVO SALERNO), “DA QUESTA TRAGEDIA UNA SPERANZA”

“Lasciamo fuori dal tempio, le recriminazioni, i processi sommari, lo sdegno e la rabbia, ma non la speranza e le esigenze della giustizia”. Lo ha detto oggi mons. Gerardo Pierro, arcivescovo di Salerno, durante le esequie delle 19 vittime del rogo di domenica 16 dicembre che ha distrutto il centro disabili di San Gregorio Magno nel Salernitano. ” “”Questo evento tragico – ha detto l’arcivescovo -, che ci tocca proprio nel periodo di preparazione al Natale, ci permette di capire come il mistero di Cristo non si risolve solo con la poesia del Natale, ma mira verso la sua pienezza, quella della Croce. Questi fratelli e sorelle che hanno pagato un prezzo così alto con la loro morte tragica ci invitano alla riflessione sul mistero di Cristo che continua ad agonizzare fino alla fine del mondo. Unendo la loro morte a quella di Cristo essi hanno contribuito alla redenzione di tutti noi. Non è stata una tragedia inutile. Da queste bare nasce una speranza che significa attenzione all’uomo, agli ultimi dal momento che Cristo proprio a questi ha espresso la sua predilezione”.” “Mons. Pierro ha poi ricordato il suo legame con i malati del centro di San Gregorio Magno che ha definito non “fatiscente, come da più parti detto, ma accogliente, pulito e curato. E l’aria che vi si respirava non era quella di un ghetto. La comunità di san Gregorio Magno ha sempre considerato il centro come parte integrante della chiesa locale e gli ospiti erano assistiti sia dal parroco che dai volontari”. Purtroppo, ha aggiunto l’arcivescovo “la struttura, donata dalla Francia nell’80 per alloggiare gli sfollati, era prefabbricata ed il materiale utilizzato è alla base della tragedia”.” “Intanto per far luce sulla vicenda è stato predisposto per oggi un sopralluogo nel centro da parte della squadra scientifica dei Carabinieri. Già avviate invece due indagini, una da parte della Asl 2 di Salerno ed una parte della regione Campania che si affiancano all’inchiesta condotta dal pm Maria Carmela Polito.” “” “