IMMIGRATI: PETRIS (CEI) “ATTENTI AI GUASTATORI DI PACE”

“Il dialogo interreligioso non è una scelta per pochi, ma una necessità per tutti”. Lo afferma padre Justo Lacunza Balda, rettore del Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai), che ha presieduto stamani presso l’ateneo la presentazione del Dossier statistico 2001 sull’immigrazione curato dalla Caritas diocesana. “Gli immigrati e i rifugiati sono diventati tristemente attori e protagonisti nella società odierna – ha proseguito -. La crescita del loro numero spalanca le porte alla diversità religiosa, che può trasformarsi in clima di contese e spazio di scontri”. Il rettore del Pisai ha auspicato il non ripetersi di “condanne frettolose e pregiudizi: non bisogna sprecare risorse ed energie in polemiche cieche e spregiudicate”, soprattutto quando “si pronunciano persone ignoranti in materia divenute esperte in 24 ore. Non sono mancati gli esempi televisivi nei tre mesi appena trascorsi”. Al contrario, le vie del dialogo devono percorrere itinerari fatti di “intelligenza, sapere e conoscenza, studi e incontri”. “La pacifica convivenza con i musulmani è possibile, anzi è già in atto”, ha ricordato mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione Migrantes. “Purtroppo è la cronaca nera che fa notizia – ha osservato -, insieme alle emergenze spesso enfatizzate e manipolate dai mass media e da certe parti politiche”. Attenzione, quindi, “ai guastatori di pace, che possono annidarsi in gruppo radicali di fondamentalisti stranieri ma altrettanto in sacche di militanti o di benpensanti italiani”.