SIR EUROPA: LAEKEN, SERVONO ISTITUZIONI “PIÙ VICINE AI CITTADINI”, AFFERMA J. VIGNON

All’indomani del Consiglio europeo di Laeken, il consigliere Jerome Vignon, incaricato di coordinare il gruppo di lavoro sulla “Governance” europea fa il punto sulla riforma delle istituzioni comunitarie. “L’Esecutivo presieduto da Romano Prodi – afferma Vignon, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di Sir Europa – ha voluto fin dall’inizio porre l’accento sia sul modo di essere dell’Unione Europea, sia sul comportamento delle Istituzioni comunitarie. Raramente, infatti, ci si era preoccupati dei criteri, anche di etica politica, dell’esercizio del potere. ‘Governance’ è appunto tutto ciò che descrive le modalità di esercizio del potere da parte dei responsabili pubblici europei attraverso le Istituzioni dell’UE. Non solo Bruxelles, quindi, ma anche i Governi nazionali e locali che possono ormai vantare una presenza spesso diretta nel processo decisionale europeo”.” “”Le istituzioni europee – prosegue Vignon – sono per natura lontane dal territorio. Sul territorio ci sono i Governi, le Regioni, gli Enti locali ma non ci saranno mai, fisicamente, gli organi dell’UE. Ne consegue che le Istituzioni europee ‘non conoscono’ i Popoli. E’ quindi necessario mettere in moto un processo di ascolto, decisivo per influenzare ed orientarne l’operato; soprattutto quello della Commissione esecutiva, il cui compito rimane la definizione delle strategie comuni. Ma bisogna ‘saper ascoltare’, avvalendosi di criteri quali il pluralismo, la trasparenza, l’etica. La responsabilità, tuttavia, non ricade solamente su chi decide ma anche su coloro che intendono influenzare le decisioni comunitarie, siano essi esperti, tecnici o gruppi di pressione”.” “