SIR EUROPA: M. DUMOULIN (UNIVERSITÀ DI LOVANIO),LA COSTITUZIONE EUROPEA “È UN PROBLEMA DI CULTURA POLITICA”

“Non vi è altra scelta all’infuori della Convenzione”, così Michel Dumoulin, presidente dell’istituto di studi europei dell’Università cattolica di Lovanio, commenta la decisione del Consiglio europeo di Laeken di convocare, a partire dal 1° marzo 2002, una Convenzione per discutere del futuro dell’Unione. “Si è detto che mai nella storia della costruzione europea si è avuta un’Assemblea simile – nota Dumoulin in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di Sir Europa – ma c’è stata l’esperienza della Convenzione per la Carta dei diritti fondamentali dell’UE, e non va dimenticata l’Assemblea ad hoc del 1951/’52 a Strasburgo presieduta da Spaak, che presentò un documento relativo ad una Costituzione per l’Europa. Non è la prima volta, quindi, che si parla di Costituzione europea. Ritengo tuttavia che non si tratti tanto di un problema istituzionale; tutto sommato, le difficoltà maggiori saranno legate alla cultura politica. Non sono sicuro che Giscard d’Estaing, Amato e Dehaene condividano la stessa visione del dialogo con il Cittadino. Il fatto che portino tre distinte visioni dell’Europa è in sé comunque positivo e può arricchire il dibattito”.” “Per Dumoulin è necessaria “una pedagogia del progetto europeo. Penso soprattutto al fatto che le generazioni più giovani non sanno più perché l’Europa è nata alla fine degli anni Quaranta. Non per loro colpa, perché il tempo è passato, ma i giovani non capiscono che l’Europa è stata un progetto per salvare la pace. Anche i valori alla base del progetto erano molteplici. Via via, però, il progetto è divenuto tecnocratico e gli allargamenti successivi hanno aggiunto altre posizioni”.” “” “