La Conferenza episcopale italiana destina 3 miliardi di lire, dei fondi otto per mille, agli aiuti per le popolazioni dell’Afghanistan “provate da anni di regime oppressivo e dalle conseguenze del conflitto in atto per debellare la piaga del terrorismo”. Accogliendo l’invito del Santo Padre ad accompagnare la preghiera e il digiuno per invocare il dono prezioso della pace, con gesti concreti di solidarietà e di fratellanza, la Cei ha affidato alla Caritas italiana la gestione dei fondi, in collaborazione con le strutture caritative della Santa Sede e gli organismi internazionali che già operano in Afghanistan. “Dalla preghiera e dalla carità, che in questo periodo natalizio trovano la loro sorgente primaria nell’incontro con il Verbo fatto carne – si legge in un comunicato della presidenza Cei -, deve scaturire in ciascuno un rinnovato impegno per far crescere la solidarietà e la giustizia, presupposti indispensabili per garantire lo sviluppo della pace e della concordia tra le persone e tra i popoli”. La Cei invita tutti a vivere i prossimi appuntamenti del Natale, della Marcia per la pace che si terrà a Locri il 31 dicembre, della Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1° gennaio 2002 e dell’incontro di preghiera che si terrà ad Assisi il 24 gennaio, “come occasioni provvidenziali per invocare il Dio della pace, per rinsaldare i vincoli di fraternità e per porre nuovi segni di carità”. In modo particolare, dopo aver aderito alla giornata di digiuno del 14 dicembre, le diocesi – ricorda la presidenza Cei – si apprestano a vivere con intensità, secondo le indicazioni del Santo Padre, le iniziative diocesane di pellegrinaggio e di veglia, programmata quest’ultima per la sera del 23 gennaio 2002. Speciale significato a livello nazionale assumerà la veglia che verrà celebrata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.