“L’unica sede appropriata per la discussione e la soluzione dei problemi del Centro di Santa Maria di Galeria è la Commissione bilaterale Italia-Santa Sede”. Lo ribadisce in una nota diffusa oggi Radio Vaticana in seguito all’udienza preliminare che si è svolta questa mattina in merito al procedimento contro l’emittente per il presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dal Centro di Santa Maria di Galeria. I legali della radio hanno sollevato un difetto di giurisdizione della magistratura italiana nei confronti della Radio, sostenendo che essa è ente centrale della Santa Sede. Il giudice del Tribunale penale di Roma, Andrea Calabria, si è riservato di decidere convocando una nuova udienza per il 19 febbraio 2002. La nota ricorda che i tre dirigenti della radio contro cui si sta svolgendo il procedimento penale “hanno sempre agito nell’ambito delle loro competenze come funzionari di un ente centrale della Santa Sede, con la quale l’Italia ha rapporti di natura internazionale, regolati dal Trattato Lateranense”. La Santa Sede – prosegue la nota – ritiene che “una corretta interpretazione del Trattato dimostri che le attività dei suoi organi centrali non rientrino sotto la giurisdizione dell’Italia, e che quindi il Tribunale di Roma non abbia competenza per giudicare i dirigenti della Radio Vaticana per atti svolti nel compimento delle loro funzioni. Gli avvocati hanno quindi il mandato di difendere tale posizione al Tribunale, eccependo il difetto di giurisdizione”. La Radio torna comunque a ribadire che “nessuno studio attendibile ha dimostrato l’esistenza di danni alla salute connessi alla attività trasmittente del Centro di Santa Maria di Galeria e che quindi non vi sono ragioni fondate di allarme per la popolazione”.