SIR EUROPA: ERICH KUSCH, AFGHANISTAN, “UNA GUERRA COPERTA DALLA NEBBIA”

“Ogni guerra è coperta da una nebbia di menzogne e disinformazioni e per i giornalisti diventa sempre più difficile dissipare questa nebbia. Che cosa stia succedendo, che cosa sia successo, che cosa accadrà, non lo sanno neppure coloro che conducono questa guerra. Perché la nebbia inghiotte chi la produce come chi la riceve, ha anche detto un collega italiano. È una constatazione sconsolante che però non impedisce chi prende sul serio la professione di cercare la verità ogni giorno di nuovo”, afferma Erich B. Kusch, già presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia e corrispondente dello “Handelsblatt” di Dusseldorf.” “”È largamente riconosciuto – scrive Kusch nell’editoriale del prossimo numero di Sir Europa – che la prima vittima della guerra è la verità. Le vittime sono civili, donne, bambini. Vittima anche il giornalista, perché gli strateghi, i generali, i combattenti cercano di diffondere una loro versione dei fatti. I portavoce degli eserciti o delle fazioni in guerra di solito vogliono confondere le idee, oscurare i fatti. E, difficilmente, i giornalisti riescono a verificare come si è svolta veramente un’azione di guerra, quante vittime ha fatto. Spesso a Washington o a Londra si riesce a sapere molto di più che sul campo di guerra. Ma anche lì la censura è più viva che mai”.” “Inoltre, osserva Kusch, “c’è un altro fatto che impedisce o ostacola una corretta informazione. Per molti reporter e giornali la guerra in Afghanistan è diventata troppo costosa. Prima dell’11 settembre potevano lavorare con un budget abbastanza contenuto. Ma i tempi sono cambiati. Oggi arrivare dal Tagikistan in Afghanistan con un elicottero costa 2300 dollari; da qui, poi, per arrivare a Kabul con un taxi ce ne vogliono altri 1000. Molti reporter devono così rinunciare a rendersi conto di persona della situazione e ripiegare su informazioni di seconda mano. Per esempio, un trio dell’emittente Tv6 di Mosca ha dovuto rinunciare a installarsi a Kabul per i costi troppo alti. Due giornalisti di un’agenzia spagnola sono stati richiamati a Madrid per ragioni finanziarie. Così l’informazione diventa un’esclusiva per pochi giornali ed emittenti. E spesso la televisione ripete per giorni le stesse inquadrature ed immagini senza valore informativo”. ” “” “