SIR EUROPA, VERTICE DI LAEKEN: I VESCOVI DELLA COMECE, “L’INTEGRAZIONE È SINONIMO DI PACE” (2)

Tuttavia, rilevano i vescovi, “nonostante il contributo costante alla pace e alla serenità in Europa e il proprio impegno nella promozione dello sviluppo, della giustizia e della libertà ovunque nel mondo, l’Unione Europea rimane per molti dei propri cittadini lontana e scarsamente compresa, a volte addirittura snaturata e screditata. Troppo spesso, sia i governi che i cittadini sembrano guardare ad essa come ad un semplice mercato attraverso cui ottenere un profitto e proteggere i propri interessi nazionali, piuttosto che come ad una comunità di valori, che promuove rispetto reciproco, giustizia e solidarietà, il che richiederebbe una loro piena partecipazione e un contributo a tutti i livelli”. Da qui l’invito alla fiducia che i vescovi rivolgono ai cittadini europei: “fiducia nei valori e negli obiettivi dell’integrazione europea, fiducia nelle procedure delle istituzioni europee, fiducia nelle persone responsabili della loro applicazione”. ” “I vescovi invitano anche ad esprimere solidarietà agli Stati candidati all’ingresso nell’Unione, “invitandoli a partecipare ai lavori della Convenzione” e a rispettare il principio di sussidiarietà, “per un’effettiva partecipazione dei cittadini europei al processo democratico europeo, dal momento che esso garantisce equilibrio e coerenza tra le istituzioni europee – che promuovono il bene comune – e i governi nazionali e locali”. Per questo sottolineano l’importanza della partecipazione dei parlamentari nazionali alla Convenzione, chiedendo che vengano coinvolte nel processo di consultazione anche le assemblee regionali e le assemblee pubbliche locali e le organizzazioni della società civile, definendo per queste ultime ruolo e criteri per la partecipazione. Alle Conferenze episcopali degli Stati membri e dei Paesi candidati, i vescovi della Comece chiedono di “riflettere sul futuro dell’Unione Europea” e a tutti i cittadini di interessarsi ai lavori della Convenzione.” “” “